Open-source e community, ruolo cruciale per le applicazioni embedded
La collaborazione con la comunità open-source è fondamentale per ridurre la complessità dei progetti embedded, e fornire la conformità alle normative di sicurezza, specie in ambiti come l’IoT e le infrastrutture edge
Nel mondo embedded, investire in tecnologia open-source e nell’ecosistema costituito da hardware, software e comunità di supporto online diventa ormai un elemento nodale per ridurre la complessità di sviluppo delle soluzioni nelle infrastrutture edge e IoT (Internet of Things). Lo dimostra anche l’annuncio, lo scorso ottobre, da parte di Texas Instruments (TI), dell’estensione del supporto dell’RTOS (real-time operating system) open-source Zephyr alla propria gamma di MCU (microcontroller unit), MPU (microprocessor unit) e soluzioni di connettività wireless.
Attraverso questa strategia, la società punta a ridurre la frammentazione esistente negli ecosistemi software del settore, che spesso costringe gli sviluppatori a riscrivere il codice quando cambiano il fornitore di chip.
La collaborazione con lo Zephyr Project consente infatti a TI di utilizzare il repository Zephyr ufficiale, per contribuire con il proprio codice alla comunità upstream Zephyr, che può valutarlo prima di qualsiasi rilascio SDK (software developer kit), in modo da fornire agli sviluppatori una base di codice stabile.
TI dichiara inoltre di aggiornare regolarmente i propri kit di sviluppo software (SDK) basati su Zephyr per affrontare le vulnerabilità della sicurezza, in modo che i developer possano costruire prodotti che restino affidabili e conformi alle normative, come il CRA (Cyber Resilience Act), anche per gli anni a venire.